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La luna e la memoria

 
la luna e la memoria

Sabato 5 giugno alle ore 17, presso la libreria Il Gelso in via Zambelli n.4, l'autore Giorgio Massignan presenterà il suo secondo romanzo, La luna e la memoria, edito da "L'Autore Libri Firenze".

   

Racconta di un vecchio borgo medievale che rischia di essere rovinato.

Il protagonista è un giornalista, Jacopo Monti, che indagherà su una variante urbanistica e su strani passaggi di proprietà degli antichi immobili.

L'inchiesta lo porterà ad incontrare persone conosciute nel suo passato ea rivivere ricordi dei primi anni Settanta, nel periodo della contestazione, quando, giovane studente, lottava per garantire la casa agli abitanti sfrattati del centro storico della sua città. Ricorderà i contrasti con la speculazione immobiliare protetta dai politici locali.

Rammenterà come il fanatismo di pochi annullò gli sforzi della gente e come il conseguente fallimento degli ideali in cui credeva e la crisi con la ragazza che amava lo abbiano portato a cercare nell'alcol l'autodistruzione.

La memoria di quegli anni sarà la sua compagna triste e fedele, mentre la sua inchiesta giornalistica porterà alla luce trame dai contorni molto inquietanti.

La luna, alleata nei momenti più importanti della sua vita, sarà una rassicurante presenza amica.

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Redatore: Loretta

La redazione di veramente.org esprime la propria solidarietà nei confronti di Giorgio Massignan.

In una materia così arzigogolata come il diritto d'autore, su cui non abbiamo competenza, vogliamo esprimere la nostra opinione dal punto di vista umano e delle relazioni (le questioni giuridiche lasciamole ai legulei).

In questo ambito, crediamo che la buona fede sia l'elemento dirimente di qualsivoglia controversia. E sulla buona fede di Giorgio, signora Busca, le assicuro che non è il caso di dubitare.

Se lei si ritenesse lo stesso insoddisfatta, prenda pure le decisioni del caso, ma lo faccia senza informare i lettori di questo sito, che come me sono tediati da questa triste vicenda.

Il mio parere, se le può interessare, è che rivendicare le parole di un titolo significa essere inglobati nella logica mercantilistica del diritto d'autore, quella stessa logica che ha ucciso le ragioni degli autori per proteggere solo le spettanze di chi specula, comprando e vendendo la titolarità delle opere come se fosse merce.

Ritengo profondamente ingiusto che chi ha usato un titolo di due parole di uso comune (esclusi congiunzioni e articoli) sia riempito di improperi solo perché qualcuno l'aveva già usato prima di lui. Questo mio sentimento prescinde da qualunque legge.
Utente: Giorgina Busca

TITOLO DELL'OPERA

A cura dell'Avv. Raffaella Pellegrino

Titolo dell'opera

L'articolo 100 della legge sul diritto d'autore disciplina e protegge il titolo dell'opera dell'ingegno facendo una distinzione tra "titolo dell'opera" e "titolo del giornale, delle riviste o di altre pubblicazioni periodiche".

Il titolo è quell'elemento che identifica e distingue un'opera dalle altre dal punto di vista dei contenuti. Esso garantisce che, nonostante la diffusione e riproduzione in migliaia di copie, il romanzo, la storia raccontata siano sempre gli stessi. Volendo fare un parallelo, il titolo può essere affiancato al nome: entrambi hanno la funzione di individuare, identificare qualcosa o qualcuno di ben preciso, un'opera letteraria o un brano musicale nonché un individuo, una persona.

La legge, così come tutela il nome contro usi o abusi da parte di terzi, allo stesso modo riconosce all'autore dell'opera il diritto di sfruttamento del titolo e, di conseguenza, di vietare che altri ne facciano un uso contro il proprio volere.

Il comma 1 dell'art. 100 riconosce all'autore il diritto di vietare la riproduzione del titolo sopra altra opera, salvo il caso in cui egli abbia dato il proprio consenso, e quello in cui il titolo non svolga la funzione di individuare l'opera stessa.

Condizione necessaria affinché l'autore possa impedire a terzi l'apposizione del titolo su un'opera diversa da quella propria, è che quest'ultimo sia in grado di individuare effettivamente quella particolare creazione.

In tal caso dare lo stesso titolo a un'opera, per esempio, potrebbe creare confusione tra il pubblico dei lettori o degli ascoltatori.

Dal sito legale: http://www.dirittodautore.it

Giorgina Busca Gernetti
Utente: Giorgina Busca

Il carattere corsivo dei titoli è sparito.

"Asfodeli", Genesi, Torino 1998

"La luna e la memoria", ibidem 2000

"Ombra della sera", ibidem 2002

"Parole d'ombraluce", ibidem 2006

Giorgina Busca Gernetti
Utente: Giorgina Busca

Introduzione critica all'incontro con Giorgina Busca Gernetti

Convegno "La gioventù del mondo"

Sandro Gros-Pietro

Torino, 3 novembre 2006, Piazza dei mestieri - La Cave des Poètes

"Incontro con l'autore"

Giorgina Busca Gernetti è un caso particolare nel panorama della poesia italiana. La sua voce poetica, infatti, è relativamente nuova, perché il suo primo libro pubblicato, Asfodeli, risale al 1998, cioè ad anni recentissimi, da allora non è passato neppure un decennio, ma le occasioni di consenso e di successo da lei raccolte sono state numerose. Nel frattempo, sono usciti in successione altri tre libri, precisamente La luna e la memoria nel 2000, Ombra della sera nel 2002 e Parole d'ombraluce, recentissimo, uscito quest'anno, ma già risultato vincitore di sei premi nazionali di poesia, dei quali l'ultimo ha avuto la cerimonia di premiazione una settima fa, quindi è tuttora in corso un'aura di festa intorno al libro.(...)

Sandro Gros-Pietro è l'editore della Genesi di Torino
Utente: Giorgina Busca

Egregio Architetto Giorgio Massignan,

non è necessario lo Zingarelli, perché il repertorio dei titoli già utilizzati da altri autori (noti o meno noti) e protetti dal diritto d'autore, insieme al libro di cui fanno parte, si trova in ben altro testo, da consultarsi prima di decidere come titolare la propria opera.

I lemmi "luna" e "memoria" sono forse tra i più usati dalla Grecità ad oggi. Non sono certo protette dai diritti d'autore le singole parole!!! La speranza, poi, è proprio fuori luogo.

Che Lei mi conosca o no non ha alcuna importanza nella questione in oggetto.

Il giudizio sul "mio" titolo, ora anche "Suo", è futile così come è del tutto ovvio che il valore e l'unicità di un'opera stanno nel contenuto, non nel solo titolo. Pensi ai "Canti" del Leopardi!

Nessuno ha mai sospettato, tanto meno scritto, che il contenuto del Suo libro è "plagiato". Nel mio libro "La luna e la memoria" sono pubblicate poesie di genere lirico. Nessun rapporto, quindi, con il suo romanzo.

Anche Lei, quando cerca di offendermi o di umiliarmi dicendo che non sapeva della mia esistenza, sia un poco più cauta (femminile secondo le regole della lingua italiana quando si dà del Lei a un uomo).

Con ossequi

prof.ssa Giorgina Busca Gernetti
Utente: Giorgio Massignan

Dal vocabolario della lingua italiana Zingarelli il termine plagio significa: "appropriazione, totale o parziale di lavoro altrui." Ebbene, sapere che la signora Giorgina Busca Gernetti mi accusa di essere un plagiatore mi offende profondamente.

Sino ad oggi non avevo mai avuto modo di sapere che esisteva tale signora Giorgina Busca Gernetti e che aveva scritto nel 2000 per Genesi Editrice un libro dal titolo "La luna e la Memoria". Probabilmente non ne era al corrente neppure la mia casa editrice.

Leggendo il mio libro si può chiaramente capire perchè ho citato la luna e la memoria, sostantivi che non sono certo protetti dai diritti d'autore.

Se avessi saputo dell'esistenza del libro della signora Busca Gernetti avrei forse titolato il mio romanzo "La memoria e la luna", con la speranza che questo titolo non lo avesse già utilizzato qualche altro autore.

Detto questo, mi permetto di suggerire alla signora Busca Gernetti di fare più attenzione prima di lanciare accuse di plagio in modo così superficiale ed affrettato, su un titolo che non ha nulla di particolarmente esclusivo e che probabilmente sarà presente in chissà quali e quante altre opere.

Concludo con la convinzione che non sia certamente il titolo a rendere unico un libro, ma il suo contenuto, e quello di sicuro non è stato "plagiato".

Giorgio Massignan
Utente: Giorgina Busca

E' obbligatorio che la casa editrice controlli prima di approvare un titolo.

I diritti d'autore riguardano anche il titolo delle opere

Giorgina Busca Gernetti, autrice de "La luna e la memoria" (Torino 2000)
Utente: Giorgina Busca

Giorgina Busca Gernetti, "La luna e la memoria", Genesi Editrice, Torino 2000

Non si plagiano i titoli protetti dai diritti d'autore.

GBG
Utente: Giorgina Busca

Il titolo del romanzo di Giorgio Massignan è un PLAGIO del titolo di un mio libro pubblicato nel 2000 per Genesi Editrice di Torino, depositato legalmente presso le Biblioteche Nazionali.

Giorgina Busca Gernetti