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Il confine dell'intolleranza

 

Salvini contende il terreno a filonazisti e Casapound, Lega e Forza Italia lo seguono a ruota, ma non scherza neppure Di Maio e Renzi cerca i voti del centro più conservatore.

Nel giro di 2 anni siamo passati da una posizione di accoglienza degli immigrati senza limiti ad una posizione di sostanziale chiusura con qualche limite. Ci sarà una ragionevole via di mezzo?
Governo e migranti: http://www.veramente.org/it/notizie/2017-governo-migranti.html

Nelle città e nei paesi di mezza Europa si respira un clima sempre più pesante. Aumentano le svastiche e le scritte con caratteri runici, gli striscioni filo nazisti, i saluti romani. In Italia e anche a Verona prende sempre più piede la presenza della destra estrema negli stadi, tanto che alcuni calciatori si sentono autorizzati a mostrare tatuaggi con l'aquila nera e ad alzare il braccio teso in segno di vittoria.

Il fascismo in Italia non è mai finito. Gli ex fascisti hanno continuato ad occupare posizioni di comando nell'esercito e in molte istituzioni pubbliche anche dopo la "Liberazione". Spesso questi infiltrati hanno dato sostegno logistico e protezione agli attentatori affiliati alle organizzazioni eversive dell'estrema destra, vedi gli attentati di Milano, Bologna, Brescia, Peteano, Italicus, Rapido 904, ecc.

L'incapacità dei governi che si sono succeduti negli ultimi 10 anni alla guida del paese di far fronte alla crisi strutturale del nostro sistema economico, ha di fatto spinto la parte culturalmente ed economicamente più debole della popolazione fra le braccia dei numerosi populisti che occupano la scena politica italiana.
Si è innescato un gioco perverso di pressione reciproca che sta portando sia la popolazione che i leader politici su posizioni sempre più estremiste. Salvini inveisce ogni giorno contro gli immigrati e il papa che li protegge, ha fatto della battaglia contro lo ius soli la bandiera della Lega, propone leggi speciali, processi privi di garanzie ed espulsioni di massa per gli immigrati.

Poi incontra sulla sua strada il suo sosia austriaco, tale Heinz-Christian Strache, che promette il doppio passaporto ai cittadini di lingua tedesca residenti in Trentino-Alto Adige. Salvini per ora appoggia incondizionatamente l'iniziativa della destra austriaca: "Strache non è assolutamente estremista. Se controllare i confini è estremista, allora sono estremista anche io", ma staremo a vedere come se la caverà quando risulterà evidente a tutti che il vero obbiettivo del FPÖ è di riportare il sud-Tirolo all'interno dei confini austriaci.

La difesa ad oltranza degli interessi particolari porta inevitabilmente ad aumentare il livello di litigiosità e di scontro fra le diverse etnie. Abbiamo visto cosa è successo in Jugoslavia o, più recentemente, in Ucraina. La destra estrema punta apertamente alla dissoluzione dell'Unione Europea, alla disintegrazione del concetto stesso di Europa. La destra vuole il ritorno del predominio delle nazioni sugli organismi comunitari.

Si potrebbe discutere all'infinito di quale sia il punto di equibrio ottimale fra nazionalismo ed europeismo. Il fatto preoccupante non è che si discuta di questo. Tutte le persone sensate che vivono e lavorano in Europa sono preoccupate del fatto che la spinta nazionalista è alimentata da gruppi estremisti che utilizzano l'aggressione verbale e la violenza fisica come strumenti della loro azione politica.

Ci si aspetterebbe una netta presa di distanze almeno da parte dei partiti che provengono da una lunga tradizione parlamentare. Invece assistiamo ad una folle rincorsa del consenso a qualsiasi costo. E' finita che sia il PD che il M5S hanno fatto mancare il numero legale in Senato il giorno in cui si doveva votare lo ius soli.

Le elezioni sono alle porte e l'elettorato di destra è stato molto sensibilizzato su questi temi.

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