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maledetta benedetta Umanità

 
2015 maledetta benedetta umanita 18084

Povera umanità, sperduta ingannata e divisa; impaurita, oltraggiata, ingannata. Che fare, come reagire di fronte a tanto orrore, a tanto dolore?

Ormai inconsapevoli del nostro essere Coscienza, rimaniamo a guardare, fuori dalla finestra, il film orribilmente violento che, apparentemente, altri da noi hanno girato al perfido scopo di sottomettere le nostre singole volontà e la consapevolezza della nostra unità.

Quel film, tanto vecchio ormai da aver perso i colori, quel film in bianco e nero, muto, scorre davanti ai nostri occhi da così tanto tempo che ciascuno lo considera ormai l'unica realtà possibile. Oltre quella finestra non esiste nulla che la nostra mente non possa creare quindi anch'esso è frutto di nostre perverse fantasie, proiezioni di quel vuoto di coscienza che rappresenta l'ego individuale, separato dalla fonte originaria che pure l'ha voluto creare per renderlo, con la possibile  libera scelta, capace di crescere  e di evolvere fino alla consapevolezza piena di Sè.

Oggi piangiamo i morti di Parigi. Piango anche i morti siriani, afgani, iracheni, americani, palestinesi, israeliani, italiani... Piango tutti i morti e tutti coloro che soffrono e han sofferto le inutili violenze perpetrate in ogni parte, nelle più sperdute parti del globo. Piango i mandanti e i fiancheggiatori di quelle violenze. Piango chi persegue obiettivi di odio, di separazione, di sopraffazione; chi abusa della fragilità di altri esseri umani, chi li inganna falsando o nascondendo la verità. Piango coloro che si servono di termini come "libertà" e "democrazia", svuotandoli del loro originale e nobile significato, per acquisire ed esercitare sempre maggior potere sugli altri uomini calpestano la loro dignità e limitando sempre più, spesso col miraggio di una maggiore sicurezza personale, le libertà individuali ed il reale esercizio della democrazia.

Piango chi antepone il proprio interesse economico o l'interesse dei "mercati" alle primarie necessità materiali e spirituali dell'individuo. Spesso mi sento impotente di fronte al crescente degrado spirituale che ci rende insensibili alle nostre reciproche sofferenze e al bisogno d'amore che tutti ci accomuna.

So per certo, però, che quanto avviene nel mondo è manifestazione di ciò che accade prima dentro di me. Io, personalmente, sono responsabile della guerra e della pace nel mondo. Solo risolvendo i conflitti che nascono e crescono in me posso contribuire a risolvere i conflitti che tanto vitupero nella realtà del mondo manifesto. Comprendo che, divenendo consapevole di tale responsabilità, acquisisco anche il potere di intervenire su quei conflitti e di scioglierli. Comincio allora da me! Metto ordine, riporto la pace nel mio animo, agisco coerentemente con la Legge Naturale che sento perennemente e costantemente in vigore.

Celebro quindi la Vita che comprende sì la sofferenza ma anche la gioia, la morte e la rinascita; ridivento padrone di me e della mia esistenza e riscopro la mia inviolata ed inviolabile libertà.

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Utente: Mc Mirandola

Grazie, Luciano ! sana riflessione che condivido, approvo e pratico.
Redatore: Mario Spezia

Roberta, le profezie dicono qualsiasi cosa si voglia far loro dire. Purtroppo l'orizzonte è fosco sia per l'inquinamento, che noi stessi produciamo, sia per la nostra incapacità di guardare in faccia la realtà e di cambiare rotta. Credo che la razza umana andrà fino in fondo nella sua opera di distruzione, o forse arriverà, come già altre volte nella sua storia, ad un "collasso della civiltà" da cui poi magari molto lentamente riuscirà a ripartire.
Utente: Lucchi Roberta

Siamo coscienza che si esprime poi nelle nostre azioni, è questa che vogliono farci perdere per abbruttirici sempre di più, ogni attimo siamo davanti ad una scelta di pensiero che diventa azione per la vita, per la pace, per la solidarietà, per la natura.... Quando penso alla povertà di coscenza di chi vuole distruggere tutto e degli insicuri e fragili che li sostengono sento oltre alla tristezza di cui parli tu Mario,fiducia e speranza che il seme di coscienza posto anche in loro prima o poi si risveglierà.Forse noi non saremo più qui, ma toccato il fondo nero che più nero non si può, l'umanità comprenderà quanto tempo ha perso e allora si rimetterà all'opera con valori più profondi. Già ora ci sono i semi di una nuova epoca, ma solo chi cerca veramente li vede....le profezie parlano chiaro
Utente: Lucianozinnamosca

Per me non si tratta di fervore intimistico, né tantomeno di religione ma solo di consapevolezza.
Redatore: Mario Spezia

Dimenticavo: e processa due giornalisti per aver scritto delle cose poco piacevoli sulla poca esemplare gestione economica del Vaticano. .
Redatore: Mario Spezia

C'è il rischio che tutto si risolva in un fervore intimistico. Io credo che siano i fatti, i comportamenti concreti a testimoniare un cambiamento interiore profondo. Leggevo oggi che il papa va in giro per l'Africa con un aereo privato, un codazzo di 80 giornalisti, decine di prelati e di addetti al seguito. Predica la pace, condanna la deforestazione, ma si muove come un potente, attorniato dai potenti. Quanto può essere credibile?