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Un giornale irresponsabile

 
2015 giornale irresponsabile 15288

Il diritto di critica e di satira è una conquista abbastanza recente e si è rivelato una condizione essenziale per il buon funzionamento del sistema democratico. Eppure non tutti riescono a digerirlo, a est come a ovest.

A leggerlo, il CHARLIE HEBDO di ieri, metteva i brividi. Perché dentro non c'erano solo i testi e le vignette, c'erano le vite di 12 persone, giornalisti, umoristi, uomini e donne massacrati senza pietà. Non erano degli eroi. Facevano il loro mestiere ed erano pagati per farlo. Erano anche piuttosto in gamba e decisamente indipendenti, nel senso che ne avevano per tutti, destra, sinistra, cattolici, islamici e induisti.

Forse il papa ha ragione a dire che non si dovrebbero irridere le religioni, ma il papa stesso ha messo spesso il dito sugli eccessi, sulle sregolatezze,  sulle ipocrisie dei prelati e dei cristiani. La satira in fondo non fa altro che mettere a nudo le debolezze e le incongruenze sia concettuali che comportamentali degli affiliati alle varie società e religioni. Maometto che piange sotto la scritta TOUT EST PARDONNE' con il cartello di JE SUIS CHARLIE in mano è semplicemente geniale.

La censura è una brutta bestia, una specie di cane da guardia spesso utilizzato da chi detiene una qualche forma di potere. Ci sono sempre degli ottimi motivi per nascondere certe cose, per censurarne delle altre. Questo vale per il Vaticano come per i paesi arabi. Noi italiani non siamo ancora riusciti a capire che cosa è successo nel nostro paese negli ultimi 50 anni. In America non va meglio.

Sul Fatto di oggi c'è una intervista a Mark Rossini, responsabile antiterrorismo del FBI fino al 2009, il quale scopre che la CIA gioca un ruolo molto sporco con Al Quaeda.

Lei si sente di dire che l'11 settembre poteva essere evitato?

Si. E' una storia semplice e terribile. Mettendo sotto controllo il centralino di Al Quaeda si scoprì che due sauditi nella primavera del 2000 erano andati in Malesia per partecipare ad una riunione di Al Queda. Questi ragazzi avevano dei passaporti per entrare in America. Ciò significava che presto sarebbero atterrati qui. Se li avessimo seguiti avremmo capito cosa stava succedendo. Tutti i terroristi dell'11 settembre erano in contatto con loro. Decisi di inviare il promemoria all'FBI, lanciare l'allarme era importantissimo. Ma qualcuno alla CIA, con mia grande sorpresa, lo bloccò. E quando ho cercato di capire perchè era stato bloccato, il capo dell'unità mi ha detto che non erano affari miei.

Il fatto Quotidiano 15 gennaio 2015

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Redatore: Mario Spezia

E perchè gli stati arabi, che mi risulta dispongano di mezzi quasi illimitati, non si occupano dell'assistenza ai bambini palestinesi nella striscia di Gaza, come negli altri numerosi campi profughi del Medio Oriente e del Nord Africa?
Utente: Benedetti Tarciso

Perchè se uccidono oltre duemila palestinesi dei quali ottocento bambini non si raduna nessun capo di stato? In questo momento bambini palestinesi nella striscia di Gaza stanno morendo di freddo!!! Sarà perchè sono terroristi? Chi rispetta la loro libertà e il loro diritto alla vita?
Redatore: Mario Spezia

Sono questioni molto complesse, sulle quali ognuno si regola come crede, anche in base al proprio vissuto, che non è mai uguale per tutti. La libertà di espressione, di critica, di satira nella nostra società sono importanti, direi essenziali, tant'è vero che vengono continuamente minacciate e anche negate da chi vorrebbe esercitare un potere più o meno assoluto. D'altra parte credo che per noi sia molto difficile capire il mondo arabo. Conosciamo poco la sua storia e la sua cultura, sappiamo pochissimo di come gli arabi vivono tutti gli sconvolgimenti politico-religiosi-culturali del loro mondo. Il nostro e il loro sono due mondi molto differenti, starei attento a non inferire elementi da uno all'altro.
Redatore: Mario Spezia

La coscienza, la piccola voce interiore, è la sincerità che agisce –comunque potendosi sempre espandere- nel margine del possibile che esiste al di là dei condizionamenti che ciascun umano ha ricevuto e che trasmetterà agli altri nel futuro. Nessuno è o potrà essere perfetto.

In questo margine, se ascoltiamo la nostra coscienza, vediamo il positivo che possiamo essere e fare. Nella decisione sul come porsi possiamo impiegare lucidità e coraggio in misure variabili.

Comunque ciascuno è chiamato a dare la sua risposta. Se non si sente chiamato può essere più o meno consapevole della sua debolezza o fragilità o del suo tradimento. Personalmente sento che, mentre posso analizzare me stesso, non posso giudicare gli altri nel loro intimo perché inconoscibile cioè al di là delle possibilità della conoscenza umana. Posso, però, esprimere il mio giudizio sul suo operato.

Ma è certo che questa è la situazione che si presenta a tutti nelle piccole e grandi scelte della vita: dobbiamo essere fedeli alla nostra verità e fare la nostra parte..

Si è presentata anche nella vicenda di Parigi e non c'è un principio teorico che ci può togliere dalla nostra diretta responsabilità, né la "libertà di espressione", né per il fatto che "facevano il loro mestiere ed erano pagati per farlo", né per "vendicare il proprio dio" reagendo ad una offesa.

Personalmente, vorrei operare per diminuire la sofferenza nell'universo. Per questo, dove c'è negatività vorrei contribuire a creare positività. I termini che uso sono volutamente generici tali e tanti possono essere i punti di vista e gli aspetti che possono essere considerati. Ma, ripeto, non c'è un "principio" a cui rifarsi che ci può togliere dal nostro personale giudizio.

Si possono ricordare elementi, attributi da tenere presente quali il "volere il bene", la saggezza, l'umiltà, il "prendere la sofferenza su di sé", la "testimonianza" (perché ammazzare il terrorista che esce dal supermercato con le braccia alzate?), una considerazione ampia nello spazio e nel tempo: posso tranquillamente disinteressarmi se i messaggi che invio nel mondo andranno a colpire persone impreparate, per vari motivi, a cogliere il senso corretto della mia comunicazione? Farei così alle persone a cui voglio bene? Sono troppo "delicato" se considero le reazioni e i tumulti avvenuti in Africa in questi giorni? O quelle vite e quelle storie sono cavoli loro? Pensare in questo modo mi suonerebbe maledettamente deprimente e presuntuoso: se la vita umana non ha più valore siamo anche noi terroristi.

Dopo aver scritto quanto sopra, ho voluto recuperare e leggere articoli di stampa a riguardo. Molte letture mi hanno sorpreso: tutte le falsità e i cambi di giochi a livello delle potenze e dei governi mondiali a seconda delle convenienze di potere passando sopra a guerre e terrorismi.

Solo un giorno dopo le violenze di Parigi avevo ricevuto, inviato in rete, "un interessante articolo in lingua inglese segnalato dal Prof. Giorgio Gallo (dovrebbe trattarsi del Presidente del Corso di Laurea in Scienze per la Pace dell'Università di Pisa):

9 Points to Ponder on the Paris Shooting and Charlie Hebdo, by Omid Safi (@ostadjaan), weekly columnist

http://www.onbeing.org/blog/9-points-to-ponder-on-the-paris-shooting-and-charlie-hebdo/7193

In allegato la traduzione: 9 punti su cui riflettere riguardo alla sparatoria di Parigi e Charlie Hebdo"

In questo articolo, che comunque non ho visto riportato altrove, ho apprezzato un orizzonte più aperto e osservazioni che potevano accostarsi al mio modo di vedere riducendo l'enfasi, per me esagerata e piuttosto generale, data alla libertà di espressione.

Ora voglio tirare la mia morale: si, è vero che mi hanno sorpreso i giochi crudeli di potere delle potenze del mondo, ma sorpreso perché, pur avendone conoscenza, sono ambiti che seguo poco dato che non posso intervenirvi direttamente. Ma da queste constatazioni non proviene la perdita di senso per la mia vita, come talvolta sento da qualcuno per il fatto che saremmo completamente gestiti a nostra insaputa. Il modo d'essere del mondo dipende dal modo d'essere di ciascuno di noi e ciascuno di noi, per vivere meglio e far vivere meglio gli altri, deve fare la sua parte in qualsiasi ambito si trovi. Perché, come dice il monaco buddhista Thich Nhat Hanh, "le cose accadono quando si riuniscono le condizioni necessarie". Per le cose positive occorrono condizioni positive cioè modi d'essere che provengano dalla fedeltà alla nostra verità. E, poiché le cose non rispondono ai nostri progetti ma" accadono", occorre mettere l'attenzione alle condizioni e fare la nostra parte. Miguel Benasayag, in Resistere è creare, pagg. 24-25, scrive il concetto di cui sopra in altro modo: "Esiliato per sempre da uno stato di giustizia perfetto, l'uomo incontra la piena giustizia solo impegnandosi in atti di giustizia e nel momento in cui li compie. Qui l'obiettivo non precede l'azione, ma è simultaneo a essa: non ci diamo da fare affinché si realizzi, in futuro, la libertà: questa esiste in ogni gesto che tende a raggiungerla".
Redatore: Michele Dall'O'

D'accordo con il commentatore citato da Michele. Sabato scorso son andato a vedere con il bocia Asterix e il regno degli dei, una satira molto più sovversiva e feroce di Charlie, ma verso il modello occidentale. A Cesare non è rimasto che un solo villaggio da conquistare in Armorica. Visto che tutte le tattiche si sono rivelate fallaci ci prova con ... la speculazione edilizia. L'idea è di far costruire da un architetto un bel villaggio vacanze, il Regno degli Dei appunto. All'inizio i disboscamenti non vanno a buon fine perché ogni notte Asterix, Obelix e il druido Panoramix lanciano una ghianda magica che diventa istantaneamente un albero. I Romani sono sfiniti e i Galli vogliono finire l'opera liberando gli schiavi. Questi accettano la pozione magica ma poi fanno un accordo sottobanco con i Romani: in cambio dell'affrancamento , la cittadinanza romana e un appartamento nel Regno degli Dei costruiscono alla velocità della luce il resort. I primi colonizzatori vengono estratti a sorte da un bingo durante l'intervallo degli spettacoli nel Colosseo. Arrivano sempre più turisti e Asterix con i suoi due amici escogita invano tutte le tecniche per disturbarli. Anzi! Si sviluppano i commerci e il villaggio dei Galli si riempie di bancarelle: il prezzo del salmone balza da 1 sesterzio a 14. Si vendono a cifre astronomiche improbabili scudi appartenuti a Vercingetorige. Fino all'inverosimile: i Galli vengono invitati al resort dove, tutti, tranne i tre resistenti , si convertono agli usi , ai costumi e alle comodità, anche se goffamente, dei Romani. Questa è la più grande vittoria dell'astuto senatore mandato da Cesare: inquinare la mente dei barbari e omogeneizzarli al loro modello. I Romani allora cominciano una guerra per distruggere il villaggio. Rimane solo Asterix a difesa, perché nel frattempo Panoramix e Obelix vengono catturati. Con uno stratagemma però Panoramix riesce a liberarsi e a preparare la pozione magica, ingurgitata in extremis da Asterix e dagli altri abitanti. Vittoria su tutti i fronti: Cesare è costretto a ritirarsi con le pive nel sacco e il resort viene demolito in quattro e quattr'otto. I Galli festeggiano banchettando in mezzo agli alberi!
Utente: Imliver

Commento interessante da uno che di satira ci campa:

http://www.tgvallesusa.it/2015/01/zerocalcare-incontra-lettori-bussoleno/

"L'autore romano non considera satira quella di Charlie Hebdo. Secondo lui, la satira è prendere in giro dal basso verso l'alto, mentre in questo caso si ha un giornale mainstream fatto da "bianchi" che si fa beffe del mondo delle Banlieu, anche se a volte scimmiotta il mondo cristiano."
Redatore: Michele Dall'O'

Verona Infedele era di un altro pianeta (mia modesta opinione). Ne ho ancora parecchie copie ed è sempre un piacere leggerla.
Utente: Attilio Anacleto

In alcuni simpatici luoghi di verona, bar, librerie, negozi si trova il più irriverente dei giornali di Verona, L'Ombroso. Da alcuni anni mi arriva via email, non lo leggo perchè è un'insieme di "stronzate" pazzesco, ma alcune volte le vignette mi strappano un sorriso (come quella sul lupo). Tutto ruota intorno a Tosi e compagnia briscola, che certo rappresentano il potere, salvo poi andarci sul pesante col tutto il clero. Magari senza L'Ombroso saremmo tutti più tristi. Magari L'Ombroso anche no. Che ne pensate?

(ocio, cliccando sotto potrebbe offendere la vostra sensibilità)

http://lombroso.noblogs.org/files/2014/11/numero-27-bassa.pdf

http://lombroso.noblogs.org/files/2012/07/numero-20-bassa.pdf
Redatore: Mario Spezia

Sono molto d'accordo con Raffaele, anche per un altro motivo: il disprezzo per i valori fondamentali dei diversi popoli è segno di una grande debolezza culturale. Resta comunque importante la distinzione fra pretestuoso e fondato. Io per esempio sono stato portato in tribunale per diffamazione, ma il vero scopo della querela era intimorire me e quelli che come me già nel 2011 stavano subodorando del losco in alcune operazioni gestite da Agec.
Utente: Raffaele Barbetta

In una vera democrazia, la libertà di ciascuno si deve fermare quando invade la libertà altrui, ma ci vuole attenzione per comprendere quando e come si lede la libertà degli altri. Io non entro più in molti locali perchè sono frequentati da gente che abitualmente si esprime con continue bestemmie, per me intollerabili. I bestemmiatori non vogliono rendersi conto (anzi, in molti casi lo fanno proprio perchè se ne rendono conto) che bestemmiando ledono la libertà altrui.

Le vignette non sempre sono satira: negli anni '30 su molti giornali erano abituali vignette che irridevano agli ebrei, per motivi "razziali" e non religiosi: questa certo non era "satira", ma puro insulto e prevaricazione. La satira è tale quando si rivolge contro i potenti, non quando semina odio e incomprensione, che sono il principale nutrimento del terrorismo.
Utente: Aglio

Se i gavea caro che mi no me fidasse del governo, bastava mandarme un sms
Redatore: Mario Spezia

Anche nelle 2 torri di NY c'erano delle persone inermi che lavoravano. E gli attentati alla metropolitana di Madrid? Questo sta a dire che la storia delle vignette offensive è del tutto pretestuosa. Quello che conta è colpire i simboli più importanti della civiltà occidentale e incrinare la rete di sicurezza e la percezione della sicurezza nell'Occidente. Quando noi non potremo più fidarci dei nostri governi, loro avranno vinto. Io direi che il rischio è molto alto.
Utente: Lucchi Roberta

La verità è una spada molto forte e vincerà sopra ogni menzogna, anche se purtroppo ne dovremmo vedere di schifezze....
Utente: Ebernardi1968

Mario, concordo con te, aggiungo che le persone morte stavano lavorando ed inermi mentre altre due persone sono entrate e hanno fatto quello che ben sappiamo.

Questo fatto trovo davvero sconvolgente.